spazilucani.it logo
ITA C’è stata una spinta ideale a farmi decidere con Gaetano Paraggio ad intraprendere uno studio particolareggiato sui paesi della provincia di Matera.
Posseggo da molti anni un volume, che mi fu donato, che rappresenta in modo magnifico la città di Matera e di quel preziosissimo patrimonio dell’Umanità che sono i Sassi.
E’ una prima edizione del 1975, intitolata: “immagini e documenti MATERA“ del maestro Mario Cresci.
Questo volume è rimasto nella mia biblioteca dagli anni ottanta ed ogni tanto lo riprendevo fra le mani comprendendone la preziosità. Le immagini rappresentano la città dei SASSI in un bianco e nero datato e fatto di pellicola, intrigante e misterioso. Contrasti accesi e neri profondissimi danno una visione struggente di quei luoghi. Quelle stampe mi hanno sempre incuriosito e spinto a tornare a Matera in varie occasioni.
L’ammirazione per Mario Cresci l’ho coltivata nel tempo, così come ho apprezzato ed amato l’opera dei grandi fotografi italiani quali Scianna, Pinna, Ghirri, Guidi, Iodice, Basilico. Tutti mi hanno indirizzato nella ricerca fotografica e verso tutti ho un debito di conoscenza e riconoscenza.
Ho deciso perciò con l’amico Gaetano Paraggio di tentare una nuova avventura fotografica legata a questi luoghi. Volevamo riguardare lo spazio con un occhio diverso, nuovo.
Matera, Capitale della Cultura va sicuramente fotografata, ma noi non ci fermiamo ad essa.
Vogliamo avvicinarci e tentare di scoprire altro, girando fra i luoghi della Provincia, che forse sono stati un poco trascurati dalla iconografia contemporanea. Abbiamo scoperto una regione, o meglio ancora una Provincia di una bellezza abbacinante.
Arroccata fieramente nel suo isolamento ma aperta ed accogliente a chi entra fra i suoi confini in punta di piedi e con il rispetto che si deve ai luoghi sacri.
E’ una provincia che ha conservato le sue specificità, fatte di feste popolari e paesaggi incontaminati, che tenta di entrare di diritto nella modernità.
Contraddizioni architettoniche fra passato e presente, ma anche eleganza strutturale di palazzi nobili, cortili nascosti e strade affascinanti che fanno a gara per confrontarsi con edifici moderni.
Questo nostro lavoro sulla Provincia di Matera spero possa riservare al pubblico, le stesse sorprese che abbiamo incontrato percorrendolo in lungo ed in largo e cercando di rappresentarne le cose belle che lo caratterizzano.


Pio Peruzzini

EN There was a great impetus to make me decide along with Gaetano Paraggio to undertake a photographic studio on the countries of the Matera province.
In my library is a book I own many years.
It 'a first edition of 1975, entitled: "Matera pictures and documents" by Mario Cresci.
The images represent the city of the Sassi in a black and white "antique" and analogue, intriguing and mysterious. bright contrasts and deep blacks give a poignant vision of those places. Those prints have always intrigued me and pushed to return to Matera on several occasions.
The admiration for Mario Cresci has increased over time, just as I love the work of the great Italian photographers such SciannaPinna, Ghirri Guidi, Iodice, Basil. Everyone has directed me in my photographic research and to all I have a debt of gratitude.
For these reasons I decided with Gaetano Paraggio to cross this territory and to photograph.
We want to look at the space with a new look, in an attempt to find out more, moving between these locations that might have been a little neglected by contemporary iconography.
We found an area of ​​a total beauty.
Perched proudly in his isolation but open and welcoming to those who enter between its borders with the respect due to the holy sites.
It 'a province that has retained its specificity, made of traditional local and unspoiled landscapes, trying to come right into modernity.
There are hybrid zones where new buildings constructed near the historical ones generate the contradictory vision.
That our work across Matera Province hope will be reserved to the public, the same surprises we encountered going through it far and wide and trying to represent the good things that characterize it.


Pio Peruzzini
Garaguso, 2017.
1 / 48 enlarge slideshow
Garaguso, 2017.
Strada Provinciale 277, Garaguso, 2017.
2 / 48 enlarge slideshow
Strada Provinciale 277, Garaguso, 2017.
Calciano, 2017.
3 / 48 enlarge slideshow
Calciano, 2017.
Calciano, 2017.
4 / 48 enlarge slideshow
Calciano, 2017.
Calciano, 2017.
5 / 48 enlarge slideshow
Calciano, 2017.
Cirigliano, 2015.
6 / 48 enlarge slideshow
Cirigliano, 2015.
Garaguso, 2017.
7 / 48 enlarge slideshow
Garaguso, 2017.
Aliano, calanchi, 2015.
8 / 48 enlarge slideshow
Aliano, calanchi, 2015.
Aliano, calanchi, 2015.
9 / 48 enlarge slideshow
Aliano, calanchi, 2015.
Aliano, calanchi, 2015.
10 / 48 enlarge slideshow
Aliano, calanchi, 2015.
Aliano, calanchi, 2015.
11 / 48 enlarge slideshow
Aliano, calanchi, 2015.
Aliano, calanchi, 2015.
12 / 48 enlarge slideshow
Aliano, calanchi, 2015.
Garaguso, 2017.
13 / 48 enlarge slideshow
Garaguso, 2017.
Calciano, 2017.
14 / 48 enlarge slideshow
Calciano, 2017.
Policoro, 2015.
15 / 48 enlarge slideshow
Policoro, 2015.
Policoro, 2015.
16 / 48 enlarge slideshow
Policoro, 2015.
Tursi, Santuario di Santa Maria Regina di Anglona, 2015.
17 / 48 enlarge slideshow
Tursi, Santuario di Santa Maria Regina di Anglona, 2015.
Bernalda, 2015.
18 / 48 enlarge slideshow
Bernalda, 2015.
Bernalda, 2015.
19 / 48 enlarge slideshow
Bernalda, 2015.
Rotondella, 2015.
20 / 48 enlarge slideshow
Rotondella, 2015.
Tricarico, 2015.
21 / 48 enlarge slideshow
Tricarico, 2015.
Scanzano Jonico, 2015.
22 / 48 enlarge slideshow
Scanzano Jonico, 2015.
Rotondella, 2015.
23 / 48 enlarge slideshow
Rotondella, 2015.
Garaguso, 2017.
24 / 48 enlarge slideshow
Garaguso, 2017.
Irsina, 2017.
25 / 48 enlarge slideshow
Irsina, 2017.
Irsina, 2017.
26 / 48 enlarge slideshow
Irsina, 2017.
Stigliano, 2015.
27 / 48 enlarge slideshow
Stigliano, 2015.
San Mauro Forte, 2016.
28 / 48 enlarge slideshow
San Mauro Forte, 2016.
Cirigliano, 2015.
29 / 48 enlarge slideshow
Cirigliano, 2015.
San Mauro Forte, 2016.
30 / 48 enlarge slideshow
San Mauro Forte, 2016.
Craco, 2015.
31 / 48 enlarge slideshow
Craco, 2015.
SP 277, Garaguso 2017.
32 / 48 enlarge slideshow
SP 277, Garaguso 2017.
Grottole, 2017.
33 / 48 enlarge slideshow
Grottole, 2017.
Tursi, la Rabatana, 2015.
34 / 48 enlarge slideshow
Tursi, la Rabatana, 2015.
Storni nel cielo di Tursi, 2015.
35 / 48 enlarge slideshow
Storni nel cielo di Tursi, 2015.
Tricarico, 2015.
36 / 48 enlarge slideshow
Tricarico, 2015.
Tricarico, 2015.
37 / 48 enlarge slideshow
Tricarico, 2015.
Grottole, 2017.
38 / 48 enlarge slideshow
Grottole, 2017.
San Mauro Forte, 2016.
39 / 48 enlarge slideshow
San Mauro Forte, 2016.
Irsina, Cripta della Cattedrale di Santa Maria Assunta, 2017.
40 / 48 enlarge slideshow
Irsina, Cripta della Cattedrale di Santa Maria Assunta, 2017.
Tursi, Santuario di Santa Maria Regina di Anglona, 2015.
41 / 48 enlarge slideshow
Tursi, Santuario di Santa Maria Regina di Anglona, 2015.
Tricarico, Cattedrale di Santa Maria Assunta, 2015.
42 / 48 enlarge slideshow
Tricarico, Cattedrale di Santa Maria Assunta, 2015.
Pio Peruzzini
43 / 48 enlarge slideshow
San Mauro Forte, 2016.
44 / 48 enlarge slideshow
San Mauro Forte, 2016.
Craco, 2015.
45 / 48 enlarge slideshow
Craco, 2015.
Craco, 2015.
46 / 48 enlarge slideshow
Craco, 2015.
Cirigliano, 2015.
47 / 48 enlarge slideshow
Cirigliano, 2015.
Irsina, 2017.
48 / 48 enlarge slideshow
Irsina, 2017.
loading